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martedì, marzo 09, 2010

Sandro Pertini

«Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza, quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.»


mercoledì, ottobre 07, 2009

Cancellato da Internet il Vocabolario di De Mauro

C'era una volta un vocabolario in libera consultazione on line.
La Paravia, con la motivazione

dobbiamo porre termine al servizio, essendo l’opera fuori catalogo

ha deciso di cancellare un servizio.
Visto che c'era, ha anche cancellato il servizio di consultazione dei "sinonimi e contrari". Ma, direte voi, il "Dizionario dei sinonimi e contrari" non è ancora fuori catalogo.
E cosa può rispondere la casa editrice?
Semplice:

dobbiamo porre termine al servizio, essendo l’opera prossima ad andare fuori catalogo


Senza commentare troppo questa -francamente curiosa- scelta mi pongo qualche domanda:

1)
un documento cartaceo che sta per andare fuori catalogo, questo cosa c'entra con Internet?

2)
l'uscita da catalogo di un'opera ha ricaduta sulla qualità del suo contenuto? La pagina di consultazione poteva essere usata per pubblicizzare le altre opere a catalogo. In fondo stiamo parlando del GRADIT, un'opera piuttosto importante).

3)
per quale ragione si sceglie di indirizzare un visitatore già comprensibilmente perplesso (e -ricordo- interessato alla consultazione un dizionario della lingua italiana) ad un dizionario della lingua inglese? A chi non mi credesse riporto il messaggio:

Per le persone interessate alla consultazione del dizionario di lingua inglese segnaliamo il sito "Oxford Paravia Coincise"



Ma perché non dovrei commentare? Sono convinto che la scelta di chiudere il sito sia completamente sbagliata.

giovedì, luglio 02, 2009

Salviamo il Liceo Tecnologico del Malignani

Firmate per non bloccare una sperimentazione che dura da oltre un decennio.

Grazie





Sign for SALVIAMO il Liceo Scientifico Tecnologico del Malignani


sabato, giugno 13, 2009

Versione digitale del Dizionario Saurano-Italiano


Rendere accessibile un'altro dei tesori di questo territorio è una bella soddisfazione.
La lingua saurana è ora consultabile con un browser web accedendo al Dizionario Saurano-Italiano.
Dategli un'occhiata e ditemi cosa ne pensate.

domenica, ottobre 12, 2008

Una notte per la scuola pubblica


Cosa accade a Bologna:
"insegnanti delle scuole di ogni grado, bambini e genitori delle elementari, studenti medi e universitari, ricercatori precari. Ognuno con i propri contenuti, le proprie specificità, ma tutti uniti contro le disastrose "riforme" del ministro Gelmini.
A pochi giorni dallo sciopero generale del 17 ottobre, e proprio nei giorni in cui il decreto Gelmini verrà discusso al Senato, si sta costruendo una giornata nazionale di protesta, articolata con mobilitazioni locali, contro l'insieme dei proveddimenti di Gelmini-Tremonti-Berlusconi. Il programma delle iniziative bolognesi è straordinario per varietà e capillarità. Già dalla scorsa settimana nelle scuole elementari sono in preparazione diverse iniziative per la giornata del 15:
  1. almeno tre cortei di quartiere, uno in San Donato e due in zona Navile/Bolognina, a uno dei quali parteciperano anche i ricercatori del CNR
  2. diverse decine di scuole aderiranno alla "notte bianca" promossa dall'assemblea delle scuole bolognesi. Scuole aperte anche la sera, quindi, con invito alla cittadinanza e un programma estremamente vario di dibattiti, animazioni, proiezioni ed altre attività.
...".

Mio nonno era un uomo dell'800. Era maestro elementare in Carnia. Un maestro unico, in un periodo e in un luogo nel quale non c'erano certo tre maestri per classe. In un periodo e in un luogo dove -al contrario- per i maestri di montagna era frequente averne tre di classi.
Contemporaneamente.
In un'aula.

Mio nonno insegnava in un'Italia semianalfabeta e fascista, dove gli allievi avrebbero dovuto fare i contadini o gli operai: i "sotans", come si dice in friulano. I "sottomessi". Per loro leggere, scrivere e far di conto era l'obiettivo. Al "resto" pensava lo Stato.
Mi ricordo molte frasi sentite da quest'uomo in vari frangenti della mia infanzia. Una di queste era "se spendi poco avrai poco".
Se veramente si rimpiangessero i vecchi maestri unici e si rimpiangesse la buona vecchia cultura dei bei (?) tempi andati si dovrebbero ricordare anche gli insegnamenti di questi rimpianti maestri di allora: "se spendi poco avrai poco".

Cos'altro aggiungere?
Per chi sarà a Bologna il 15 aggiungo "una buona notte".

mercoledì, giugno 25, 2008

Il Vuerîr - Sottitui

La seconda delle 10 versioni è quella sottotitolata.
Il progetto prevederebbe la sottotitolazione delle lingue italiano tedesco sloveno friulano e inglese, oltre al parlato nell'ottica dell'educazione plurilingue. Ovviamente il testo riguarda la parte del progetto orientata ai bambini delle scuole lelmentari e medie.
Per chi si occupa delle questioni legate al settore della sottotitolazione sarà facile individuare le scelte operate che si distaccano dal parlato. Questo dovrebbe, per le note questioni relative alla lingua parlata e scritta (per ogni lingua), essere presente in ognuna delle 5 versioni.
Sia per me che per Marco (di più per Marco) è complicato questo passaggio per varie ragioni:
- scegliere una grafica semplice ma... carina;
- rendere il testo sempre leggibile;
- non "sporcare" troppo il video.

Il risultato (è una proposta) è questo:




Su youtube:


giovedì, giugno 12, 2008

Plurilinguismo/Software libero/Educazione all'immagine

Iniziamo con il risultato (chi non riuscisse a vederlo in alta risoluzione può provare con la versione alla fine del post):

.



Un progetto che unisca in un solo percorso diverse aree:
- il plurilinguismo, realizzando un prodotto in cinque lingue (italiano, sloveno, tedesco, friulano e l'inglese);
- l'educazione alle nuove tecnologie, attraverso l'uso di diversi software open source (per la gestione dell'audio, del tesyo e delle immagini);
- la costruzione di un racconto;
- l'educazione al linguaggio televisivo, attraverso la produzione di story board, scenografie,...
- l'educazione all'immagine;

L'obiettivo: realizzare una serie di cartoni animati con tecniche 3D. Ma anche coinvolgere i bambini delle scuole per l'infanzia (nei disegni e nella recitazione), delle scuole elementari (nel racconto) e delle scuole medie (nella digitalizzazione delle immagini e sottotitolazione) in un progetto che, alla fine di dieci anni li avrà visti passare tutte le fasi della produzione.

E' fattibile?

Conosciamo molti programmi televisivi realizzati per i bimbi. L'idea, questa volta, sarebbe quella di realizzare un programma dei bimbi. Anche nella speranza di fargli capire che il linguaggio televisivo può anche non essere solo subìto, ma usato.

Pensato il progetto, l'ultima cosa che restava da fare era dimostrare che un'animazione 3D si potesse realizzare. In Regione esistono anche queste competenze. Caso (fortunato) vuole che esistano proprio a Majano. Marco Amato, neo dottore e da alcuni anni appassionato di Blender (un software open source di animazione 3D) si è, assieme a me, appassionato a questo progetto. Abbiamo scelto come base una pubblicazione della Scuola per l'infanzia di Majano, una storia stupenda di un bambino che voleva essere un "grande" guerriero. Abbiamo cercato di entrare negli occhi dei bambini, creando un mondo semplice dove i loro disegni si animavano e le loro voci davano... voce ai protagonisti: alberi, animali, ... guerrieri.
E così abbiamo deciso di (auto)produrre un video di esempio. Una bozza insomma.
E un grande aiuto ci è giunto proprio dalle maestre e dagli stessi bambini.
Il risultato ci è piaciuto.
Il vero successo, a dirla tutta, è che è piaciuto a mia figlia, una grande (...dell'asilo) guerriera.
Altro lato positivo: guardarla mentre vedeva il video è stata un esperienza che non ha prezzo.

Da domani cercheremo di trovare un istituto comprensivo che adotti il progetto per farlo "bene bene" in tutte le lingue, con delle belle storie (e con un bel po' di episodi).
Che sia una strada possibile da percorrere? Si accettano pareri.

Versione in bassa risoluzione: