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giovedì, dicembre 03, 2009

venerdì, agosto 07, 2009

In principi...

Alcuni mesi or sono mi sono imbattutto in un'opera della fine del '700, “Delle Antichità Italiche - Parte Quarta” del Conte Giovanni Rinaldo Carli - Milano MDCCLXXXX, Nell'Imperial Monistero di S. Ambrogio Maggiore.
In essa ho trovato il richiamo ad un vocabolario della lingua friulana (precedente allo scritto medesimo) del Conte Girolamo de Renaldis che potrebbe rappresentare i più antico vocabolario della lingua friulana (o, quantomeno, contemporaneo al "Vocabolario Furlano e Toscano" di Pietro Someda esistente solo in versione manoscritta).
Ma non è per questo che lo cito (in ogni caso, se qualcuno mi aiutasse a reperirlo... beh, mi farebbe un vero piacere).
In esso si trova una delle più antiche traduzioni dei primi versetti della Genesi. Tenetevi forte:

In tei principi Giò al crea il Ciel,
e la Tiare;
ma la Tiare e jere vuaide,
e senza fuoarme,
e par dut lis tenebris e jerin su la face dell'abiss
,
el spirt de Giò al leve su lis aghis

... questa potrebbe essere anche una risposta a chi si domandasse perché in friulano si dice "va cun Gjò"...

sabato, giugno 27, 2009

Abbiamo dei problemi seri da risolvere...

Anche i cinefili dovrebbero guardare le commedie americane.
Ragionando su quanto accaduto in queste settimane in regione mi è venuta in mente questa scena di una simpatica pellicola di una decina di anni fa (tre frasi in particolare).
Fra gli attori: M. Douglas, A. Bening, M. Sheen, M. J. Fox, R. Dreyfuss.





Chissà perché?

I've known Bob Rumson for years, and I've been operating under the assumption that the reason Bob devotes so much time and energy to shouting at the rain was that he simply didn't get it. Well, I was wrong. (frase 1) Bob's problem isn't that he doesn't get it. Bob's problem is that he can't sell it! (frase 2) We have serious problems to solve, and we need serious people to solve them. And whatever your particular problem is, I promise you, Bob Rumson is not the least bit interested in solving it. (frase 3)He is interested in two things and two things only: making you afraid of it and telling you who's to blame for it. That, ladies and gentlemen, is how you win elections. You gather a group of middle age, middle class, middle income voters who remember with longing an easier time, and you talk to them about family, and American values and character, and you wave an old photo of the President's girlfriend and you scream about patriotism - you tell them she's to blame for their lot in life.

sabato, giugno 13, 2009

Versione digitale del Dizionario Saurano-Italiano


Rendere accessibile un'altro dei tesori di questo territorio è una bella soddisfazione.
La lingua saurana è ora consultabile con un browser web accedendo al Dizionario Saurano-Italiano.
Dategli un'occhiata e ditemi cosa ne pensate.

sabato, maggio 23, 2009

Pulizie in casa


Nam Sibyllam quidem Cumis ego ipse oculis meisvidi in ampulla pendere, et cum illi pueri dicerent: Σίβυλλα τί θέλεις; respondebat illa: άποθανεΐν θέλω
-------------
Di fat pûr jo o ai viodût cui miei voi la Sibile di Cume che e pindulave dentri di une ampole e cuant che chei fantats i disevin "Σίβυλλα τί θέλεις" jê e rispuindeve "άποθανεΐν θέλω"
(trad. di S. Carrozzo)

venerdì, marzo 13, 2009

Secondo Ufficiale Spock, data astrale 9801.1

Il post che segue lo scrissi il 17 feb 2009 ma allora decisi di ritardare la sua pubblicazione perché mi era stato chiesto per una rivista su carta (La "Patrie dal Friûl").
Ancora non sapevo che Riccardo Riccardi, assessore regionale alla mobilità, energia ed infrastrutture di trasporto, avesse deciso di impegnare
100 milioni di euro per la posa delle fibre ottiche nel nostro territorio.

E' chiaro che se fossi stato già a conoscenza della scelta regionale non avrei usato un tono scherzoso. Soprattutto perché parte di quei 100 milioni saranno investiti per dare lavoro a persone e su queste cose non è mio uso scherzare.
E' altrettanto chiaro che questo fatto non cambia nulla relativamente ai contenuti.
Il presidente americano Clinton, come il nostro assessore, affronto in modo convinto il tema delle "autostrade digitali".
Era il 1993.


Il termine "digital divide" viene il più delle volte usato ad indicare l'impossibilità di accedere ad Internet e, con essa l'impossibilità di aver accesso a quei servizi che consentono -quotidianamente- di poter essere informati, informare, comunicare, fare efficacemente impresa, poter essere raggiunti (e poter raggiungere altre persone) con un "clic".

Il termine andrebbe declinato, più estensivamente, secondo diverse -e talora maggiormente significative- accezioni. Lo “spartiacque digitale” (non “divario”, non “inferiorità”, facciamo lo sforzo di usare bene le parole) non è legato semplicisticamente alla possibilità di collegare il cittadino ad un cavo, idea quest'ultima frutto della tenace reminescenza di una materiale e hardwaristica visione del mondo delle nuove tecnologie, visione secondo la quale sarebbe sufficiente cablare il pianeta per realizzare il miracolo della democrazia digitale.

E nella nostra Regione, come si può facilmente vedere, questa visione è la predominante. Per il nostro modello di sviluppo regionale sembra che il vero problema sia, a tutti i costi, raggiungere con un collegamento ad alta velocità l'ultimo stavolo di Pusea secondo il sottinteso slogan “ADSL per tutti e così non saremo più un territorio arretrato”.

Si potrebbe continuare affermando che i responsabili delle autostrade digitali (ma non solo) continuano a mantenere intatto lo “spartiacque” (che altro non potrebbe essere che digitale) fra centinaia di migliaia di friulani residenti fuori dalla nostra Regione e noi. Ma andremmo, in apparenza, fuori tema.

E allora parliamo delle ruspe che sventrando per l'ennesima volta le nostre strade porteranno ad un nuovo risorgimento tecnologico le nostre valli. L'ipotesi segue un precedente astuto tentativo di risolvere il problema dell'ultimo chilometro attraverso fantasmagorici collegamenti satellitari. Del resto siamo o no una regione di gente unica? Infatti il progetto era unico nel suo genere. Dopo qualche anno qualcuno ha posto dei dubbi sull'autenticità del documento firmato “Secondo Ufficiale Spock, Astronave Enterprise, data astrale 9801.1” e il progetto sembra non avere più la medesima attrattiva.

Andando a spasso per la montagna con mio figlio:
- Papà, cos'è quella cosa?
- È un'antenna figliolo, si chiama “ripetitore”.
- E a cosa serve?
- Serve per poter sentire la radio in ogni paese che si trova in mezzo a queste montagne.
- Che bello! E se mettessero un'antenna come quella che si usa per Internet si potrebbe usare anche Internet in ogni paese spendendo pochissimo? Vero papà?

Cosa volete, sono bambini, non capiscono le cose dei grandi.
Mi sia permessa una domanda: il simbolo della Regione è un'aquila o una talpa?

martedì, ottobre 28, 2008

Domingo... non potete mancare! No, no se puede!!!

La finale del campionato di mora più importante del mondo


Per il terzo anno di seguito non potrò essere tra il pubblico. E bisogna aggiungere che il Patio del Madadam è un luogo da favola (un graciis a Sandri pe foto)... un lujo!!!


Un abbraccio ad Ana Lia e a tutta la famiglia Uanino (e Prosdocimo).
Per chi volesse partecipare non ci sono grandi difficoltà: arrivati a Cordoba si giunge in una quarantina di minuti di auto a Jesus Maria, si prende la prima a destra e si entra a Colonia Caroya imboccando l'Avenida San Martin. Il Macadam (NON "Mac Adam", MACADÀM!!!) si trova in quella strada, basta chiedere.
Ok, dal Friuli ci sarebbe anche da prendere l'aereo. Ma facendo scalo rispettivamente a Madrid, Buenos Aires e infine a Cordoba non c'è modo di sbagliarsi.
Quindi, domenica tutti al Macadam.
Per chi come me non potesse, Claudio... a quando la diretta su FriûlTV?

mercoledì, ottobre 22, 2008

Disponibili alcuni interventi della presentazione

il 10 ottobre, di fronte ad un pubblico di 300 persone, è stato persentato il CD del "Grant Dizionari Bilengâl Talian Furlan".
Attualmente sono disponibili in rete tre degli interventi dei diversi ospiti e relatori:
che colgo l'occasione di ringraziare.
Tutti e tre gli interventi sono stati particolarmente interessanti e decidere quale inserire come "embed" non è stato facile. Ho scelto l'intervento del professor Frau per i contenuti scientifici e perché, francamente, è uno dei migliori interventi divulgativi di storia della lessicografia friulana che io abbia mai avuto la fortuna di sentire.


giovedì, ottobre 02, 2008

Una rivoluzione del pensiero sullo spazio


Non so perché e/o come sia successo ma da ogni punto di vista la si guardi è una scelta molto interessante. La Regione ha reso disponibile gratuitamente l'accesso al patrimonio cartografico regionale.
E' una notizia da prima pagina per i giornali. E, ovviamente (è successo il 29 settembre), non lo ha notato nessuno.
Qualunque navigatore di ambienti di rete, abitante di uno spazio biodigitale, percepisce con facilità la portata di questa notizia.
Ma non c'è mai un timer per le uova quando serve.

giovedì, settembre 25, 2008

11 minuti e 46 secondi

Tanto dura il TG "La Provincie par furlan" realizzato dalla Provincia di Pordenone.
La trasmissione viene finanziata con il fondi della legge 482/99.
Un TG che declina in "marilenghe" le informazioni istituzionali dell'ente pordenonese.
Appena saputo che il contenuto si trovava in rete sono andato a guardarlo. Prima un po' sorpreso, dopo... ne parleremo.
Un piccolo inciso: nel 1998, prima che TV private e pubbliche iniziassero anche solo a pensare di realizzare telegiornali in friulano, Carlo Della Vedova, Toni Buiani ed io progettammo e realizzammo il format del primo TG in lingua friulana. Visto che non eravamo proprietari di una televisione dovemmo aspettare un anno, il 1999 per realizzare le prime 25 trasmissioni, che divennero 50 l'anno successivo (rispettivamente per Telepordenone e Telefriuli). Fa piacere avere ancora tutte le trasmissioni in archivio.
Ma torniamo all'attualità.
Qual'è la caratteristica principale di un TG in lingua friulana?
La domanda è semplice, la risposta ovvia: essere in lingua friulana.
"La Provincie par furlan", nella sua versione completa di circa 12 minuti, può essere visionato sul sito della provincia.
Quella che segue è solo la parte che NON mi sembrava in lingua friulana. Ma io non sono un linguista.
Ho lasciato i saluti finali in friulano della bravissima Elena Zanussi (e non è una battuta, Elena è veramente bravissima).



Dunque, cosa dire?
Da veneto -orgogliosamente veneto- direi che spettacoli come questi offendono i veneti che, come me, e sono molti, rispettano la propria storia e la storia, la cultura -e la dignità- dei popoli vicini.
Da veneto -orgogliosamente veneto- mi verrebbe da chiedere scusa a tutti i friulani.

mercoledì, aprile 02, 2008

Povero Christian (Parte Seconda)

San Durì, provincia di Cordoba (Argentina).
Jorge Visentini, sidaco del piccolo centro da 18 anni. Un personaggio straordinario. Lo intervistai nel 1998 durante le riprese del primo capitolo della serie "Diaris di viaç". Durante quell'intervista già si notava con chiarezza lo spessore della persona.
Ricordo chiaramente anche il padre di Jorge: disse una delle frasi più belle di tutta la serie dei documentari: "Il sapere non occupa spazio".
Il video che segue mostra Jorge che nel mezzo dell'Argentina intitola una piazza a "San Durì" e divide il suo intervento in una prima parte in lingua castigliana e una seconda in lingua friulana.
La famiglia di Jorge arrivò in quelle terre alla fine del 1800. Ascoltate con attenzione il suo intervento.
Non serve a lenire i dolori di pancia di Christian ma essere citati in una manifestazione pubblica argentina da un sindaco che parla in friulano (e da che sindaco!!) può servire ad iniziare bene una giornata.



Un sentito ringraziamento anche al signor Londero, di "Canal 2", per avermi gentilmente concesso l'uso del programma.
Coraggio Christian, buona giornata e... que viva San Durì!!!

martedì, aprile 01, 2008

Povero Christian...

Certo che il "pianeta FVG" è interessante.
Il candidato Renzo Tondo -friulano- (centrodestra) si dichiara contrario alla legge per la promozione e salvaguardia della lingua friulana recentemente varata in sede di consiglio regionale. Il candidato Riccardo Illy -triestino- (centrosinistra) ne va fiero.
Christian Romanini, in lacrime da questa mattina, cerca di spiegarsi perché la persona che voterà (Tondo) lo obblighi a prendere il Metoclopramide Cloridrato prima di leggere il giornale.
Claudio Violino (Lega Nord), convinto sostenitore della legge chissà cosa avrà pensato.
Piero Colussi (Cittadini per Illy), agguerito oppositore della legge, probabilmente si sarà domandato dove stava sbagliando. Dove stava sbagliando Tondo, naturalmente.







Grazie a Dio non ho il problema di capire le ragioni del candidato Renzo Tondo e del governatore Illy. Ma se fossi in Woody Allen non distribuirei mai più i miei film in Regione. Verrebbero considerati neorealisti.

domenica, dicembre 23, 2007

Abbiamo vinto

Il progetto Farcadice: Diari di viaç ha ricevuto il "premio Mario Quargnolo" dedicato

"[...] Cjapant in considerazion sei Diari di viaç, Charleroi, Belgjiche sei Diari di viaç, Umkomaas, Sud Afriche, la Comission e consegne il premi a:
Farcadice, Diari di viaç di Carlo Della Vedova e Luca Peresson
cun cheste motivazion:
"L'otim nivel di realizazion professionâl des dôs oparis (Diari di viaç, Charleroi, Belgjiche e Diari di viaç, Umkomaas, Sud Afriche) al è compagnât di une sielte atente dai materiâi, di une sensibilitât indiscutibile tal savê condusi lis intervistis, di une composizion de imagjin acurade e elegante che e riclame a di une culture cinematografiche vivarose, e al è metût in evidence par vie di un montaç eficaç, li che il snait, dentri di un progjet cussì complès, al rive a coinvolzi dal dut il spetatôr [...]".

Beh, una buona conclusione del 2007, no?

giovedì, novembre 23, 2006

Opinions: Mauro Tosoni

Sette anni dopo... in bocca al lupo Mauro!
Questo mese Mauro Tosoni ha mandato in stampa “il Diari”, un mensile in lingua friulana.
Ho collaborato la prima volta con Mauro una quindicina di anni fa lui era direttore di Radio Onde Furlane e io il responsabile della redazione musicale... una baruffa dietro l'altra...
In questa "opinion", tratta dal "TG in Rêt" (il primo telegiornale in lingua friulana, realizzato nel 1999 da me, Carlo Della Vedova e Paola Zoratti assieme alla redazione di Radio Onde Furlane ed alla mitica Claudia Baracchini) Mauro parla proprio di informazione e marilenghe.



lunedì, novembre 20, 2006

Blogarìns a Radio Onde Furlane

La trasmission radiofoniche di presentazion dal mensîl dut par furlan "La Patrie dal Friûl" in onde su Radio Onde Furlane.



In studi Christian Romanini e Dree Venier